Prossimi appuntamenti…
"Rivediamoci prima della fine del mondo” • Incontri di dialogo all’Affratellamento (III ciclo)

"L'anima buona di Sezuan" di Bertolt Brecht ‼️ Laboratorio teatrale ‼️

LEADERSHIP PERSONALE (incontro con il prof. Augusto Girón)

LA FIRENZE DEGLI ALTRI. Ciclo 2025 / 2026 di incontri con ELENA GIANNARELLI

Restare umani e coltivare l'utopia. Raccolta degli scritti su «Volere la luna» • presentazione libro

Laboratorio teatrale permanente… (2026)
“L’anima buona di Sezuan” di Bertolt Brecht
Il laboratorio è un percorso di studio e formazione diretta e creativa, finalizzata alla messa in scena originale dell’opera “L’anima buona del Sezuan” di Bertolt Brecht, con la guida pedagogica, l’adattamento e la regia di Renata Palminiello e con la collaborazione di Astra Lanz e di Sena Lippi.
MAGGIORI INFORMAZIONI
STRUTTURA DEL LABORATORIO
- Un giorno settimanale: giovedì – orario: h18:30 – h21 (2,5 ore)
- Un giorno al mese (da definire) sabato o domenica – orario: 6 ore
- Periodo: da febbraio a inizio luglio 2026
- Durata totale: 80 ore
- Il percorso di studio è aperto a tutti
- Massimo partecipanti 12/15
- Luogo delle lezioni: Teatro Affratellamento, in via Giampaolo Orsini n.73 (Firenze)
- La frequenza del corso è da intendersi come obbligatoria
- è previsto un periodo finale più intenso per la messa in scena teatrale
- Le assenze non sono recuperabili
Il laboratorio è un percorso di studio e formazione diretta e creativa, finalizzata alla messa in scena originale dell’opera “L’anima buona del Sezuan” di Bertolt Brecht, con la guida pedagogica, l’adattamento e la regia di Renata Palminiello e con la collaborazione di Astra Lanz e di Sena Lippi.
CONTENUTI DEL PERCORSO DI STUDIO
L’Opera di B. Brecht
Ho scelto come materiale drammaturgico “L’anima buona del Sezuan” di B. Brecht, perché è una parabola che racconta la lotta tra la bontà, che qui non è indole o generosità ma il desiderio di rispettare i comandamenti morali, e il diritto a vivere una vita dignitosa, cioè garantire a sé e a chi si ama di non vivere in povertà. Le ragioni “politiche” di questa scelta sono quasi elementari, e ragioni artistiche che mi portano di nuovo verso Brecht stanno nell’obiettivo di fare comunità artistica, lavorare su materiali brechtiani lo impone come metodologia.
(Renata Palminiello)
“L’anima buona di Sezuan” di Bertolt Brecht racconta la storia della prostituta Shen Te che si rivela essere l’unica persona nella città di Sezuan a dimostrare buon cuore e vera ospitalità verso tre divinità, che sono in cerca di anime buone, la ripagheranno con del denaro per aprire una tabaccheria. Tuttavia la stessa generosità rende Shen Te vulnerabile a parassiti, intriganti e approfittatori che la porteranno a travestirsi nel suo spietato cugino maschile, Shui Ta.La trama esplora il conflitto tra l’essere buoni e il sopravvivere in un sistema ingiusto, mostrando come la bontà pura sia in conflitto con la realtà dello sfruttamento capitalistico, portando alla fine all’abbandono e alla disillusione.
METODOLOGIA DI LAVORO
In questo laboratorio condivideremo soprattutto strumenti provenienti dall’eredità di Thierry Salmon.Gli argomenti che ora elenchiamo separatamente verranno trattati quando si presenta la necessità e saranno naturalmente e opportunamente collegati tra loro:
- Training fisico e vocale
- Analisi drammaturgica del testo (capire la struttura dell’intera opera, la qualilità del linguaggio, gli obiettivi artistici che condizionano la relazione con il pubblico)
- Analisi dello spazio di lavoro, e scelta del punto di vista del pubblico (come si può leggere uno spazio, sia teatrale sia non convenzionale, scoprirne le leggi e abitarlo, trasformarlo e farne racconto)
- Prossemica, esplorazione, azioni che cambiano l’identità dello spazio (triangoli, cioè improvvisazioni strutturate a 4 figure)
- Analisi delle circostanze nelle quali si trovano ad agire i personaggi, improvvisazioni
- Costruzione dei personaggi (strumenti di osservazione, cambio centro del movimento, qualità del movimento, raccolta delle informazioni presenti in drammaturgia, comprensione della “funzione” del personaggio)
- Lavoro sulle immagini con un oggetto scelto (lavoro per tradurre spazi, situazioni, luoghi utilizzando solo pochi elementi, come per es delle panche)
- Sequenze e transizioni sceniche (lavoro a coppie sui dialoghi e lavoro sulla narrazione in apertura al pubblico)
- Site specific all’aperto
DOCENTI
RENATA PALMINIELLO

ph Michelle Davis
Classe 1958, ha lavorato come attrice tra gli altri con Barbara Nativi (Non solo per me), Gabriele Lavia, Luca Ronconi, Thierry Salmon (con lui è attrice ne Premesse alle Troiane, La signorina Else, Le Troiane, Tre studi per i Demoni, Quadriglie, Des Passions, Faustae tabulae), Piero Maccarinelli, Franco Però, Letizia Quintavalla (Parole e sassi la tragedia di Antigone per le nuove generazioni, dal 2012 al 2022) , Eimuntas Nekrosius ( Anna Karenina , ERT), Pietro Babina ( Ritter Dene Voss di T. Brerhard ERT), Konstantin Bogomolov (Delitto e castigo, ERT), Alessandro Serra (Il Costruttore Solness 2020, La Compagnia Orsini), Liv Ferracchiati ( Hedda Gabler 2023, Stabat Mater, Il Piccolo) , Leonardo Capuano (Il Riformatore del mondo di T. Bernhard 2024, Metastasio Prato, Compagnia Umberto Orsini).È stata pedagoga alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, alla Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di Emilia Romagna Teatro a Modena, alla Scuola di alta formazione del Teatro Stabile di Torino a Moncalieri, e lo è sempre negli ultimi anni al terzo anno della Scuola di teatro di Bologna Galante Garrone.Conduce percorsi di lavoro per professionisti ( laboratorio NUOVO IMAIE 2025 ) e non professionisti (corsi settimanali negli ultimi 6 anni) presso Il Lavoratorio a Firenze…
SENA LIPPI

ph nut 21
Nata a Pistoia nel 1988, si diploma presso la scuola di teatro A.G.Garrone e si laurea in drammaturgia site specific presso l’Università di Bologna con una tesi sulle eredità metodologiche di Thierry Salmon. Continua la formazione dedicandosi alla danza contemporanea e per poi specializzarsi presso istituti dedicati all’ibridazione delle arti: Istituto di Ricerca Arti Applicate Societas, Triennale di Milano, La Biennale di Venezia 2017-19, Firenze Fabbrica Europa. È stata performer per Marco Martinelli, Teatrino Giullare, Emma Dante, Nathalie Béasse, Julian Hetzel, Michael Marmarinos, e dal 2012 è la principale collaboratrice di Renata Palminiello lavorando come attrice assistente e dramaturg in tutte le sue produzioni (Maros, La tragedia di Riccardo, Risveglio di Primavera, Grandi Discorsi, L’eccezione e la regola). Vincitrice del premio Eolo per La Peggiore, inizia nel 2013 un percorso nella creazione autonoma con il suo solo Modellato in bianco e nero quindi entra a far parte di Progetto Nostoi – un team di ricerca italo tunisino che sviluppa un percorso tra archeologia e performing arts in cui crea testi itinerari e istallazioni per siti e musei di Firenze, Populonia e Cartagine Byrsa. Attualmente è attiva con opere personali in collaborazione con artisti dediti alla musica (Filippo Poderini, Progetto Matmatram), alla poesia (Il Menù della Poesia) e alle arti visive (Cantiere Idina Who).
ASTRA LANZ

ph Sante Sastignani
Attrice di teatro e cinema. Si forma presso il TeatroDue di Parma dove frequenta il corso di alta specializzazione L’attore europeo tra teatro, danza e musica e, in seguito, presso il Lee Strasberg Theatre & Film Institute di New York.Nota al pubblico televisivo per il ruolo di Suor Maria in Don Matteo dalla 6ª alla 12ª serie. Nel cinema: Ombre rosse di Citto Maselli, Nina dei Lupi di Antonio Pisu, Eterno visionario di Michele Placido e Portobello di Marco Bellocchio.Recita in numerosi spettacoli teatrali tra i quali: Hedda Gabler e La conferenza degli uccelli, per la regia di Reza Kheradmand. Il gabbiano, Il Giardino dei ciliegi, Morire o no, Moravia, La locandiera per la regia di Giancarlo Nanni. Zio Vanja, regia di Valentino Orfeo. Delitto e castigo, regia di Lia Chiappara. Cardiff East, e Lear di Eduard Bond, regia di Tim Stark, Opera da quattro soldi e Infantino, regia di Gianfranco Pedullà.Ha lavorato come attrice e marionettista per quattro intere stagioni al Teatro delle Marionette di Gianni e Cosetta Colla a Milano.Attrice e autrice de La cerimonia, liberamente ispirato al celebre testo di Jean Genet. Tra gli ultimi spettacoli da lei realizzati vi sono: Camille, tratto dalle lettere di Camille Claudel, Gius(to)Borges, su testi di Jorge Luis Borges e Soltanto quel che arde di Christiane Singer.Dal 2016 conduce laboratori teatrali, in particolare a Chiavenna (SO) da cui si è formata la compagnia teatrale Agharti. Da marzo a settembre 2018, nei periodi in cui lavora con la compagnia Agharti, estende il laboratorio teatrale ai detenuti della Casa Circondariale di Sondrio. Negli ultimi anni collabora con la Scuola Fondamenta di Roma e in Toscana, con la compagnia Teatro popolare d’arte.
Altre informazioni: +39 329 154 4336
(info@affratellamento.it)
Corsi e altre attività settimanali e novità (link al calendario)
CULTURA è SOLIDARIETÀ' • IMMATERIALE è ESSENZIALE
La Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli è molto lieta di supportare la SaharawInsieme ONLUS partecipando a “Un sorriso per la Pace” l’importante Progetto di adozione a distanza di bambin* Saharawi presso il Campo di Rifugiati Saharawi (Algeria).
Ecco i nostri meravigliosi ragazzi
Grazie al prezioso lavoro della ONLUS SaharawInsieme, il progetto è finalizzato a effettuare ADOZIONI A DISTANZA di BAMBINI SAHARAWI in difficoltà economica, rifugiati con le loro famiglie nei campi profughi del deserto di TINDOUF (Sahara algerino). Bambini meravigliosi come i “nostri”.
Dicendo “nostri” intendiamo dire anche vostri, perché è con voi tutti appunto che vogliamo condividere la gioia, la commozione e il piacere (indiscutibile) che umanamente suscita lo sguardo raggiante di due giovanissimi e splendidi sorrisi.
Crediamo che ogni piccolo gesto di solidarietà sia un segno di civiltà, umanità e cultura anche sul piano internazionale per sostenere la dignità di tutte le persone, soprattutto quelle meno fortunate e/o maggiormente in difficoltà. Portare un modesto ma importante aiuto alle famiglie più bisognose, rafforzare legami umani, promuovere la conoscenza delle culture (tra queste quella Saharawi) rappresentano la base su cui affondano saldamente le nostre radici, quelle dell’Affratellamento di Firenze.
Bambina: HASINA MARUF DEHI (2013) • Mamma: DIJA MARUF GALAUI
Bambino: MATA MULAN MOHAMED SALEM (2010) • Mamma: SAFIA MOHAMED BOUBA






































