| Aprile 23, 2026 | ||
| 9:00 pm |
CIRCE
UNA DEA CONTEMPORANEA
monologo teatrale
scritto, diretto, interpretato da
Ilaria Drago
aiuto regia Francesca Bini
musiche originali Stefano Scatozza
disegno luci e direzione tecnica Max Mugnai
organizzazione Sara Papini
Video anteprima – preview
Circe, donna e “Dea Bianca” – per citare Robert Graves – accoglie i suoi ospiti in un viaggio attraverso la radura dell’interiorità, invitandoli a guardare “i fondi delle bottiglie”. Maga sapiente della metamorfosi, è testimone di una società che semina odio, paura e violenza, dimenticando di nutrire la Bellezza e ciò che di prezioso risiede nell’essere umano.
Attraverso continue mutazioni sceniche e un linguaggio che spazia fra il grottesco e il poetico – parodia, canto, danza sghemba e delicata – la vocalità vibrante di una Dea dalla voce umana e terribile racconta la necessità di togliere i veli delle illusioni per tracciare nuovi sguardi, senza fili spinati e con geografie di incontri differenti.
Non è la maga crudele del poema omerico, ma un sapiente femminile liberato da stereotipi e cliché, che risorge da narrazioni distorte e cuce un filo rosso tra echi della Sardegna, i gesti delle donne iraniane, le madri di Plaza de Mayo, le bambine in fondo al mare.
Per qualcosa che un domani possa dirsi davvero Civiltà!

ph. Cristina Latini
“Mi sono esiliata per prendere le distanze, per vederci meglio e oltre tutte le ferite inferte alla Bellezza: oltre i pugni, i bambini insabbiati e di sale, l’arroganza dell’ignoranza, la ferocia avida del potere, i corpi freddati e spazzati via con efferata indifferenza. Basta donne straccio sotto veli marci di integralismo o quelle assuefatte, accondiscendenti alla miseria di un mercato pornografico che le svilisce a pura merce usa e getta!
Basta religioni brutali che scandiscono il tempo nel veleno quotidiano di icone sterili, pugnali di giudizio e nel pianto! Basta disertare l’Amore! Tutto questo una Dea come me non lo poteva più sopportare. Ho caricato sul mio corpo i lividi di ogni ingiuria e ne ho fatto un canto alla Vita!”
Lo spettacolo ha recentemente ricevuto importanti attenzioni:
– Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo 2025 (sezione “Arte e Poesia”) assegnato a Ilaria Drago per Circe, una dea contemporanea e la sua attività teatrale e poetica.
– Premio Europa e Cultura del Nuovo Umanesimo ECCELLENZE ITALIANE.
– Pubblicazione, per Nemapress (febbraio 2025), della trilogia Circe – Anime Semplici – Medea.
Una produzione Tecnologia Filosofica APS | co-produzione Fondazione Armunia Castello Pasquini
Giovedì 23 aprile 2026, ore 21
TEATRO AFFRATELLAMENTO
Via Giampaolo Orsini, 73 – Firenze
PRENOTAZIONI & BIGLIETTI ➣ QUI (non aspettare l’ultimo momento)
