| Novembre 26, 2026 | ||
| 9:00 pm |
L’Affratellamento
nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
ha il piacere di ospitare lo spettacolo della
Compagnia Teatro Popolare d’Arte
in prima assoluta
DI BELLEZZE, IL SANGUE
L’invenzione di una strega
Regia RobertoMazzi
Drammaturgia Guido Barbieri
con Astra Lanz
con i musicisti dell’Accademia Hermans
violino barocco, Flavia Succhiarelli • tiorba, Fabiano Merlante • organo, Fabio Ciofini
violoncello, Michele Marco Rossi
e con le danzatrici dell’Accademia Kinesis
Elena Alessia Hodor • Julie Lalanne
Coreografie Angelo Egarese
Musiche Rosenkranz Sonaten/ H.I.F. Biber/ Francesco Giorgi
Luci Gabriele Termine
Di Bellezze, il sangue prende ispirazione dalla vicenda reale di Bellezze Orsini, arrestata e processata nel 1528 con l’accusa di stregoneria. Il suo caso è unico nella storia dei processi del Centro Italia: un processo civile, privo dell’intervento dell’Inquisizione, fondato anche sulla testimonianza diretta dell’accusata, che scrive di proprio pugno una supplica al giudice nel tentativo estremo di salvarsi la vita.
Bellezze è una donna colta, intelligente, guaritrice esperta di erbe e fiori, inserita in un sistema di poteri locali che tollera e utilizza il suo sapere. La sua forte
personalità, la libertà nel desiderio e nell’agire, la rendono una figura profondamente moderna e, proprio per questo, pericolosa. In un contesto segnato da superstizione, violenza e catastrofi collettive, il dolore cerca un colpevole: Bellezze diventa il bersaglio ideale.
Lo spettacolo non ricostruisce il processo né mette in scena sabba o demoni. La sua forza risiede nel carteggio, nelle parole strappate dalla tortura, nella lucidità disperata di una donna che comprende di non avere più via d’uscita. La confessione diventa strategia di sopravvivenza, poi testamento.
Produzione Compagnia Teatro Popolare d’Arte
Co-produzione Accademia Kinesis – Firenze
NOTE DI REGIA
In scena, parola, corpo e musica dal vivo si intrecciano. I danzatori incarnano il giudizio, la folla, i fantasmi interiori; il corpo di Bellezze attraversa una trasformazione che va dalla devastazione della tortura alla ricomposizione finale, fino a presentarsi alla morte nel massimo splendore. La scelta delle musiche di Heinrich Ignaz Franz Biber nasce dalla loro profonda contiguità con il tempo storico e umano della vicenda. Pur appartenendo alla seconda metà del Seicento, la sua scrittura conserva una tensione arcaica e visionaria che dialoga con l’immaginario del primo Cinquecento. È una musica dalla forte potenza narrativa ed evocativa, in cui sacro e perturbante convivono: il suono non accompagna, ma racconta e attraversa i corpi. Le composizioni di Biber si intrecciano alle musiche originali di Francesco Giorgi, generando un paesaggio sonoro che sostiene la dimensione rituale e la trasformazione finale della protagonista.
Di Bellezze, il sangue è il racconto di una colpa costruita e di un ultimo, radicale atto di autodeterminazione: una donna che rifiuta di diventare spettacolo del proprio supplizio.
ASTRA LANZ – ATTRICE
Attrice di teatro, cinema e televisione, sviluppa un percorso artistico centrato sull’intersezione tra parola, corpo e ricerca vocale. Lavora in produzioni teatrali classiche e contemporanee, affiancando all’attività interpretativa progetti di teatro civile e sociale. È fondatrice dell’associazione culturale Agharti, con cui realizza spettacoli e percorsi performativi. Ha partecipato a produzioni cinematografiche e televisive, tra cui Don Matteo e Non uccidere. In Di Bellezze, il sangue dà voce e corpo a una figura femminile complessa, attraversando un intenso lavoro fisico ed emotivo.
GUIDO BARBIERI – DRAMMATURGO
Storico della musica, critico e drammaturgo, è docente di Storia ed Estetica della Musica. Da anni si dedica alla drammaturgia musicale e teatrale, collaborando con compositori, interpreti e istituzioni culturali. Autore di testi, libretti e reading, lavora sulla relazione tra parola, suono e scena, con particolare attenzione alla dimensione storica e politica del racconto. In Di Bellezze, il sangue firma una drammaturgia che nasce dal carteggio processuale e restituisce la complessità linguistica e psicologica di Bellezze Orsini.
ROBERTO MAZZI – REGISTA
Regista teatrale, sviluppa un percorso artistico legato al teatro di ricerca, alla drammaturgia storica e al teatro civile. Il suo lavoro si concentra su figure marginali o rimosse dalla narrazione ufficiale, indagate attraverso una messa in scena essenziale e rigorosa. In Di Bellezze, il sangue affronta la vicenda di Bellezze Orsini come un caso emblematico di violenza istituzionale e costruzione della colpa, scegliendo di non rappresentare il processo ma di concentrarsi sul corpo, sulla parola e sulla trasformazione finale della protagonista.
ANGELO EGARESE – COREOGRAFO
Nato nel 1984, si forma nella danza classica e contemporanea tra Napoli, Firenze e Budapest.
Dopo un percorso come danzatore in compagnie italiane e internazionali, nel 2012 fonda a Firenze la Kinesis Contemporary Dance Company, avviando un’intensa attività coreografica. È selezionato per progetti e piattaforme europee e collabora con compagnie e istituzioni nazionali e internazionali. Le sue creazioni sono presentate in numerosi festival, ottenendo riconoscimenti.
In questo progetto cura le coreografie come estensione drammaturgica del corpo e del conflitto.
FRANCESCO GIORGI – COMPOSITORE
Musicista, compositore e arrangiatore, con formazione in violino, pianoforte e composizione, è laureato in Etnomusicologia. Sviluppa una carriera trasversale tra musica, teatro e progettazione culturale. Fondatore de Il Sultanato dello Swing, è autore di numerose musiche di scena e collabora stabilmente con la Compagnia Teatro popolare d’arte. Attivo anche in progetti sociali e laboratori teatrali, coniuga ricerca musicale e funzione drammaturgica del suono. In Di Bellezze, il sangue firma le musiche originali eseguite dal vivo.
GABRIELE TERMINE – LIGHT DESIGNER / DIREZIONE TECNICA
Light designer e direttore tecnico, sviluppa il proprio percorso professionale nel dialogo tra luce, spazio e movimento. Inizia la formazione come light designer con Loris Petrillo e la giovane formazione Opus Ballet, per poi collaborare con coreografi e compagnie tra cui Samuele Cardini, Simona Bucci, Marisa Ragazzo.
Dal 2015 collabora stabilmente con Versiliadanza, partecipando a numerose creazioni della compagnia e alle attività di residenza artistica. Il suo lavoro si caratterizza per un uso drammaturgico della luce, capace di costruire atmosfere essenziali e incisive, in relazione profonda con il corpo, la musica e il ritmo scenico.
In Di Bellezze, il sangue cura il disegno luci e la direzione tecnica, accompagnando la trasformazione della protagonista e definendo le soglie visive tra realtà, memoria e visione.
Attività teatrale 2026/2027
Attività teatrale 2026/2027 • Teatro L’Affratellamento
nell’ambito dell’Anniversario centocinquantesimo – 150° dell’Affratellamento 1876-2026
Il Teatro L’Affratellamento è un luogo speciale – nasce il 1° luglio 1876 come Società di Mutuo Soccorso (SMS) nel rione Colonna-Gavinana, oggi Q3 di Firenze. Ha attraversato tutte le vicende della Storia d’Italia e di Firenze.
Circolo, storica sede delle Sinistre, riferimento per la Resistenza e, ancora prima, per la solidarietà sociale. È anche stato Teatro di forte innovazione di livello nazionale e internazionale, dopo l’alluvione del 1966, fino alla metà degli anni ‘80. Oggi è un teatro aperto e vitale che nel 2026 celebra i suoi 150 anni.
Questo progetto nasce come momento di promozione sociale e di restituzione di memoria e consapevolezza che inderogabilmente intendiamo condividere con il territorio, il pubblico, con la città e non solo.
Un’attività teatrale articolata e dedicata alle donne, alla: Intelligenza Femminile (IF). Donne storie, protagoniste, artiste, autrici, professioniste… a cui l’Affratellamento prova a tendere una mano, con riguardo e, in senso più ampio, dando uno spazio d’approdo accogliente… un teatro di Firenze.
Perché?
Dai primi del ‘900, secondo fonti accertate, forse incoraggiate dal Sindaco Sangiorgi (socialista), il corpo sociale femminile dell’Affratellamento si costituisce come gruppo di donne autonomo (già nel 1909), ispirandosi alla figura di Anita Garibaldi, è andato perduto un busto realizzato da R. Fazzini.
Le donne all’Affratellamento in quegli anni si organizzano e caratterizzano per due linee principali d’attività: la formazione e l’assistenza medico-sanitaria per altre donne in stato di gravidanza (sul modello proto-ostetrico di E. Gronchi); l’attività pacifista, contro le guerre in Libia e contro l’Impero Ottomano, vagiti della Prima guerra mondiale. Questo rapporto con la Storia che passa tra le donne e l’Affratellamento, è lo spunto che ci porta a ricercare oggi ancora un’attenzione dedicata al femminile.
Intelligenza Femminile (IF) è però anche un programma, un’attenzione espressiva al presente, un gioco piuttosto serio. IF in lingua Inglese è la particella ipotetica, il se portatrice di possibilità, speranze, immaginazione e sperimentazioni… E queste due lettere sono quelle di Firenze (FI) pur abbreviate e riflesse allo specchio, la nostra città la cui storia è pienamente legata e segnata dall’intelligenza di donne… è per questa straordinaria presenza d’intelligenza femminile, spesso sminuita e repressa anche violentemente, che oggi l’Affratellamento vuole essere uno spazio accogliente, aperto e solidale… in continua evoluzione.