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ottobre 19, 2011
7:15 pma9:15 pm

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ITCCA (International Tai Chi Chuan Association)

CIRPIT (Centro Interculturale Raimon Panikkar)

Percorso di orientamento e formazione al benessere individuale nel corpo e nella mente, in un’ottica di dialogo interculturale.

Katharsis, è una parola greca che significa “purificazione”, ed è intesa nella tradizione occidentale come distacco purificante dello spirito dal corpo e dalla materia, considerati male e negatività. Io penso, invece, che il compito dell’uomo sia quello di purificare, trasformare e integrare armonicamente tutte le sue energie, spirituali e corporee, come illustra il logo scelto, dove il grande architetto Le Corbusier rappresenta Apollo e Dioniso, simboli di tutti gli opposti, in stretto contatto tra loro.

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Descrizione  sintetica delle attività

1)      Corso di Tai Chi Chuan e Chi Kung

  • Incontri settimanali di 2 ore circa (ogni mercoledì ore 18.30-20.30), da ottobre a maggio.
  • Due stages di approfondimento di 6 ore ciascuno, (date da definire)

2)      Percorso interculturale

mirante alla conoscenza della tradizione taoista cinese e al confronto con la tradizione culturale occidentale.

  • Quattro lezioni a cadenza mensile  di 2 ore  ciascuna, da gennaio a maggio 2010 (calendario da definire)

Il corso, che propone tecniche originali della famiglia Yang come trasmesse e insegnate nell’ITCCA (International Tai Chi Chuan Association), consente in primo luogo di riscoprire la propria energia interna, tramite una disciplina che fonde respiro, meditazione e movimento seguendo i principi della filosofia taoista.

Il Tai Chi Chuan, nato in Cina come arte di combattimento per eccellenza, incrementa l’energia e riduce il livello di stress, corregge i frequenti errori della postura, dona armonia e chiarezza alla mente e lavora all’unità mente-corpo, che la cultura occidentale ha separato con enormi danni per la persona. Il corso intende porre l’accento sia sugli aspetti del Tai Chi legati al benessere psico-fisico, sia su quelli più legati all’aspetto marziale originario.

Gli obiettivi, almeno in una prima fase, prevedono l’acquisizione di competenze e abilità di base: allineamento posturale, consapevolezza analitica e sintetica delle varie parti del corpo (tecniche di rilassamento, respiratorie, di purificazione interna e per la scioltezza muscolare etc.), gestione della colonna vertebrale, pratica della prima parte di una forma yang tradizionale, esercizi taoisti, Chi kung e pratica di base a due, cioe il ti-shou.

– Visione olistica corpo-mente-affettività, nella sua dimensione formativa, verso una nuova pratica della cittadinanza, centrata sui valori, oggi decisivi, della pace e della solidarietà.

– Unità di attività intellettuale  e attività fisica

– Cultura come esperienza, ­per una   crescita di consapevolezza individuale e collettiva

– Apertura al dialogo interculturale e interreligioso, a partire anche da un  lavoro sul corpo

– Una visione non gerarchica dei rapporti tra maestra/o ed allieva/o,che, pur non nascondendo le differenze e le distanze, tenda ad un rapporto pienamente umano.

Docente : Giuseppe Cognetti

insegnante di Tai chi chuan  dell’ITCCA (International Tai Chi Chuan Association), docente di Filosofia Interculturale Contemporanea all’Università di Siena, socio fondatore e vice presidente del CIRPIT (Centro Interculturale Raimon Panikkar)

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