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marzo 12, 2016
3:30 pm

TEATRO L’AFFRATELLAMENTO
Kantharos e Agita

con il sostegno della Regione Toscana

presentano

NUOVI TEATRI DI COMUNITA’
Teatro Sociale in ambito educativo

La IV edizione della rassegna NUOVI TEATRI DI COMUNIT?, curata dalle associazioni Kanharos e Agita, con il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione della Rete toscana di Teatro Educazione, vuole porre l’attenzione su alcune esperienze regionali e nazionali di teatro sociale e della comunità. che propongono linguaggi e tematiche border line, collocabili sulla soglia di ciò che “fa la differenza”.

Compagnia dei Girasoli 

C’E DEL MARCIO IN DANIMARCA

di e con

Shalva Amiranashvili, Riccardo Biliotti, Sara Bruscia, Andrea Carnevale, Sandro Casini, Barbara Ceroni, Ugo Colzani, Roberto D´Aloisio, Raffaela De Maio, Amanda Fusi, Alberto Gentilini, Gianluca Giuntini, Marco Gozzi, Beatrice Landini, Pietro Licari, Fiorella Lisi, Marta Mantovani, Marco Panti, Matteo Testi, Giuseppe Vuolato

LOCANDINA 12 MARZO marcio in danimarca

Il progetto sull’Amleto parte da presupposti diversificati ed esigenze diverse, per andare a comporre una struttura drammaturgica pronta per essere messa in discussione. Infatti, come è consuetudine nel lavoro pluriennale di questo gruppo, lo spettacolo prende la sua forma effettiva attraverso l’improvvisazione e la creazione collettiva di personaggi e scene.
In primo luogo ci eravamo proposti di lavorare sulla scena prevalentemente con la musica e il movimento nello spazio, per continuare, in modo più approfondito, a imparare a gestire il rapporto con il corpo, la postura, il gesto, e con gli altri “corpi” ed oggetti in scena.
Volevamo, inoltre, dare rilievo all’ideazione dei costumi, del disegno luci, di tutti quegli elementi che permettono l’emergere di un’atmosfera e danno vita alla composizione dell’immagine sulla scena. Lasciare spazio all’immagine, alla “figura” in scena, e al tempo scenico dell’azione ci ha portato a delle improvvisazioni che ci hanno fatto pensare ad alcune figure del teatro classico, soprattutto di quello shakesperiano.
Nello stesso tempo, ci piaceva la dimensione del racconto, del ricordo: di qui il protagonista quasi sempre solo evocato, con le immagini o con la parola, dai molti personaggi che appaiono in scena – alla ricerca di un’identità che però non può mostrarsi mai con un’unica faccia, come sempre accade nella vita e nella realtà delle cose.
Da questi elementi, piano piano, ha preso piede l’idea di mettere in scena alcuni personaggi dell’Amleto, a partire da un canovaccio, lasciando lo spazio alla quotidianità dei gesti e della parola, lasciando libere le incursioni dell’improvvisazione e di tutti quegli accadimenti che avvengono fortuitamente e fortunosamente grazie ad attori la cui forza sulla scena risiede proprio nella restituzione dell’inatteso e della semplicità del reale.

I personaggi della nota tragedia shakesperiana ripercorrono le celebri vicende sul destino del principe danese e della sua corte tra dialoghi bizzarri, incursioni oniriche, dubbi e tentativi di interpretazione, doppie figure e maschere irrisolte, nel vano tentativo di districarsi tra le maglie della storia che vanno a raccontare.

Il primo studio di C’è del marcio in Danimarca è stato presentato nel giugno 2012 al Teatro Verdi di Poggibonsi (SI), mentre la versione finale dello spettacolo è stata presentata nel giugno 2013 al Teatro dei Varii di Colle Val d’Elsa (SI).
Con questo spettacolo nel giugno 2014 la compagnia ha partecipato alla XI Biennale Internazionale Therapy and Theatre di ?ód? (Polonia).
C’è del marcio in Danimarca è stato premiato come miglior spettacolo al Festival Anticorpi 5.0 di Roma nell’ottobre del 2015

12 MARZO 2016 h 17

ingresso gratuito

Teatro L’Affratellamento

via Giampaolo Orsini, 73 – Firenze