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Storia

Le Origini

La prima rappresentazione “moderna” del futuro Quartiere della Colonna – Ricorboli è il disegno di Emilio Burci, conservato presso gli Uffi zi; si tratta di una veduta di Firenze dalla Villa di Rusciano.
La mancanza del campanile di Santa Croce, del Baccani (1847), nel profi lo della città e il Ponte S. Ferdinando o “ponte sospeso”, successivamente di San Niccolò o “di ferro” ancora integro (sarà distrutto dall’alluvione del ‘44), collocano il disegno intorno alla fi ne degli anni ’30 dell’ ‘800; con qualche incertezza si possono identifi care, oltre l’antico oratorio di Ricorboli, almeno tre edifi ci tra cui una casa colonica secentesca, situabile all’incirca dove sorgerà l’Affratellamento.

L’antropizzazione di quell’area trasforma in fertile campagna quello che risulta un “renajo” accanto a “Ricorbolj…llargho br 700 e llungho br 1550” nel disegno a penna, inchiostro e acquerello del 1503,
oggi a Windsor, di Leonardo da Vinci.

1503 circa; Leonardo da Vinci: Studi sul corso dell’Arno, a monte di Firenze: fra i Torrenti Mensola ed Affrico.

1503 circa; Leonardo da Vinci: Studi sul corso dell’Arno, a monte di Firenze: fra i Torrenti Mensola ed Affrico.

La storia del “luogo” come insediamento urbano inizia con la decisione di spostare a Firenze la capitale del regno d’Italia (settembre 1864); l’edificazione del nuovo quartiere fuori Porta S. Niccolò è una delle prime conseguenze, determinata dalla necessità di adeguamento di una città sostanzialmente immobile all’interno delle mura trecentesche, che sono anche i confini del Comune.

Il consiglio comunale delibera con sollecitudine, il 22 novembre 1864, un complesso ordine di provvedimenti
che riguardano:
- l’ampliamento della città, prevedendo un incremento di 30.000 abitanti;
- il miglioramento e l’adeguamento dello stato delle infrastrutture di pubblico interesse:
- le opere di sistemazione e difesa dell’Arno;
- la nuova cerchia di viali, sull’area delle mura abbattute;
- la realizzazione dei viali dei colli.

Con l’occasione vengono corretti i nuovi confi ni del Comune, sopprimendo o ridisegnando alcune Comunità limitrofe, assorbendone in tutto o in parte il loro territorio; tale assetto rimane inalterato fino al 1911, verrà poi ancora modifi cato nel 1926/29.
Per progettare e dirigere tali modifi cazioni, l’Amministrazione Comunale affi da l’incarico all’architetto Giuseppe Poggi che in tempi rapidi progetta:
- l’edifi cazione di nuovi quartieri per circa 50.000 nuovi residenti;
- la redazione di un nuovo regolamento edilizio;
- la costruzione dei nuovi lungarni e altre opere di difesa dal fi ume;
- la realizzazione della nuova cerchia di viali sull’area delle vecchie mura.

La città borghese vuole essere ed è diversa dalla città medioevale e rinascimentale; intanto per un aspetto economico, legato al valore delle aree edificabili intorno ai nuovi viali ma, anche simbolicamente, come apertura al territorio in una prospettiva di espansione teoricamente illimitata.
Il Piano del Poggi verrà approvato per parti successive in modo tale che l’approvazione dell’ultima parte varrà anche come approvazione dell’intero Piano.

Per quanto concerne il Piano del nuovo quartiere della Colonna-Ricorboli, approvato il 23 marzo del 1865, gli elementi costitutivi sono:
- rettifi ca dei confi ni con Bagno a Ripoli, coincidenti con via Erbosa;
- l’innesto del nuovo viale dei Colli e una via denominata Argine (poi Lungarno Ferrucci) fi no a via Villamagna, dalla piazza antistante il ricostruito “ponte di ferro”;
- la maglia dei primi otto primi nuovi isolati, quale nucleo iniziale del futuro insediamento nella piana di Ripoli.